La pesca d’altura: come funziona, tecniche e consigli

Generalità sulla pesca d’altura

La pesca d’altura è una delle pratiche più diffuse in assoluto nell’ambito dell’attività peschiera (commerciale o sportiva). Caratteristica tipica della pesca d’altura è quella di essere praticata a grandi distanze dalla costa, anche a diverse miglia dal punto della terraferma a cui si fa riferimento. Il motivo di spingersi sino a tali distanze va individuato nella necessità di pescare a grandi profondità, con acque decisamente più ricche dal punto di vista della fauna marina.

Per via di tali caratteristiche, la pesca d’altura può essere praticata esclusivamente da professionisti o comunque da pescatori esperti, capaci di prendere il largo e giungere in punti del mare da cui risulta persino impossibile scorgere le coste in lontananza. La pratica della pesca d’altura è nata per una necessità da parte dell’uomo di pescare prede di maggiori dimensioni: queste, infatti, si tengono a grande distanza dalle coste sia per non lasciarsi avvicinare facilmente dagli esseri umani, sia per una questione puramente geologica. In quest’ultimo caso la conformazione dei fondali vicini alle coste, più basse rispetto al mare aperto, diminuisce di molto la libertà necessaria ai grandi pesci per le attività di caccia. Andiamo quindi alla scoperta degli aspetti più affascinanti della pesca d’altura.

Caratteristiche specifiche della pesca d’altura

pesca d'altura al tonno

Abbiamo compreso come la pesca d’altura renda possibile la cattura di pesci difficilmente individuabili nelle acque meno profonde. Tuttavia, non abbiamo dato delucidazioni né sulle specie varie specie che popolano le profondità suddette (oltre i 30 metri di profondità), né sulle tecniche necessarie affinché l’attività in questione possa essere praticata nella maniera consona. Partiamo proprio dai pesci.

A circa 30 metri di profondità è possibile pescare prevalentemente tonni e pesci spada, senza contare la possibilità di avvistare anche squali e delfini di taglia media. Partendo dal presupposto che la pesca d’altura può essere considerata come un’attività sportiva a tutti gli effetti, negli anni si sono sviluppati centri dedicati a tale pratica e organizzati per mettere a disposizione l’attrezzatura necessaria sia alla pesca diretta che al raggiungimento del mare e aperto. Ma in che periodi dell’anno praticare la pesca d’altura? E come organizzarsi in vista di una giornata di pesca?

L’organizzazione di una giornata di pesca d’altura

Prima di organizzare un’escursione in mare aperto per lo svolgimento della pesca d’altura, è bene essere a conoscenza dei periodi ideali per praticare tale attività. Fortunatamente per i pescatori e per gli amanti del mare, la pesca d’altura è praticabile durante tutto l’anno. Anche dal punto di vista degli orari ideali per poter entrare in contatto con i pesci non vi è molta distinzione: sia in pieno giorno che all’alba, così come al tramonto, la pesca d’altura potrà garantire sempre buoni risultati, purché colui che la pratica abbia un’esperienza pregressa e sia ben organizzato per l’attività. Sul piano dell’organizzazione, invece, bisognerà pianificare la giornata di pesca fin nel minimo dettaglio.

Il raggiungimento del mare aperto è possibile solamente facendo uso di un’imbarcazione (anche di piccole dimensioni) a vela o a motore, tenendo presente che diversi centri attrezzati forniscono la possibilità di noleggiare un mezzo simile. Per quanto riguarda il resto dell’attrezzatura, dalla tuta subacquea per le immersioni alle canne da pesca, con tanto di esche e fili specifici, è possibile noleggiare o sfruttare la merce già in proprio possesso.

 

L’attività di pesca

Una volta organizzata l’intera giornata per filo e per segno, tenendo conto della possibilità di andare incontro ad imprevisti di qualsiasi tipo, sarà finalmente possibile partire alla volta del mare aperto. Bisogna pur sempre specificare, però, che a seconda della fortuna, delle condizioni del mare e dell’esperienza del pescatore la giornata potrà risultare soddisfacente o, al contrario, decisamente inconcludente. Per prevenire una simile eventualità è comunque possibile prendere alcuni piccoli accorgimenti al fine di aumentare le probabilità di successo: pescare a traina, ad esempio, sfruttando anche le esche vive, e collocarsi in aree specifiche quali fosse marine e barriere coralline.

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